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Paura, fiducia, vittoria! Testo: Salmo 56 (Occasione del Salmo: 1 Samuele 21:10) |
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L’America e tutto il mondo ha ricordato l’11 settembre. L’America non Dimentica! L’America ha ancora paura! Avendo viaggiato in aereo il 10 settembre, ho ripensato a questo Salmo a 10 minuti da Treviso, mentre guardavo Trento (dove abito) dall’alto. PAURA = sentimento comune a noi tutti quando qualcosa non va come vorremmo. Paura di volare, del buio, degli esami, di amare, di altezze, dei luoghi chiusi, delle persone più alte e più grosse di te, paura di fallire, di sbagliare, di non farcela, paura delle novità, del futuro, dei cambiamenti, della guerra, paura della malattia, della sofferenza, della morte, di dover comparire davanti a Dio e rispondere a i Suoi “perché” ecc. Cosa fai quando tu hai paura? L’occasione di questo Salmo è presentata dal re Davide quando, per la paura, fugge da Saul. Saul era il re che ormai aveva perso la sostanza del suo regno anche se ne portava ancora il titolo e il giovane Davide era colui al quale Dio aveva promesso quello stesso regno. Pur avendo quelle meravigliose promesse divine, spesso vediamo Davide circondato da oppositori e nemici che vogliono a tutti i costi la sua vita. Si ritrova solo, senza aver dato notizie di sé alla famiglia, in terra straniera. Egli fugge a Gat, dal re Achis e là, dalla paura, si finge pazzo e si comporta come se lo fosse veramente per potere in qualche modo nascondersi ed essere lasciato in pace. Ma il suo piano non riesce e così fugge ancora in una caverna.... Allora si ricorda di Dio. Ha paura e scrive questo Salmo al quale oggi noi possiamo attingere per trovare sollievo nelle nostre paure. v.3: NEL GIORNO DELLA PAURA, IO CONFIDO IN TE!
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Tre cose in questo Salmo: Paura, fiducia, vittoria! I - PAURA: insidie degli uomini, inganni. Tormenti continui dei nemici. Combattimenti e persecuzioni. Chi più, chi meno, abbiamo a che fare con persone di questi tipi anche noi. E al di là degli uomini, c’è Satana che, come un leone ruggente, cerca chi divorare. (1 Pietro 5:8). Alcune paure sono vere, altre immaginarie. Qualcuno ha detto: “La paura delle disgrazie che potrebbero non avvenire mai ci privano del coraggio necessario per affrontare i mali che si presentano realmente”. Una leggenda araba narra che la peste aveva contrattato con la morte di prendersi 5.000 persone, ma quando essa fu finalmente sconfitta ne erano morte 50.000. La morte allora chiese alla peste: “Avevamo detto che potevi prenderne 5.000, perché ne hai prese 50.000?” La peste rispose: “Io ne ho preso 5.000, le altre le ha prese la paura!” Gesù è l’unico uomo che non ebbe mai paura: in una tempesta lo vediamo calmo a dormire, mentre Pietro si rodeva il fegato e aveva già programmato il suo funerale! All’arresto, quando tutti sfuggirebbero dalla polizia, si presenta e dice: “Eccomi qua, sono io che cercate” e tutti indietreggiano e cadono per terra. All’ultima cena con gli apostoli, vedendoli turbati, dice loro: “Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Fidatevi di me! Ci sono io, avete dimenticato tutto quello che ho fatto in questi tre anni che sono stato con voi? Avete già dimenticato quello che avete visto con i vostri occhi! Continuate a fidatevi di me”. II - FIDUCIA: La risposta alla paura, l’unica risposta veramente valida, resta una calma fiducia in Dio che si prende cura di te. Continuando il discorso agli apostoli, Gesù dice: “Se non fosse così, ve l’avrei detto...” e il Salmista Davide continua dicendo: “Io confido in te, in Dio di cui lodo la parola..., loderò la Parola di Dio...” Se uno ha paura è perché non conosce, o non apprezza, o non pone veramente fiducia nella Parola di Dio. Si dice che in Australia abbiano inventato l’ultima arma per la difesa personale della donna: un urlo in scatola. Se aggredita, basta premere un pulsante e esce fuori un urlo tremendo che metterà in fuga l’assalitore. |
Satana ti assale con le sue paure... resistetegli stando fermi nella fede.. continuate ad avere fiducia in Dio e nella sua Parola. Questa, dice l’apostolo Giovanni, è la vittoria che vince il mondo: la vostra fede. La fede e la parola di Dio o meglio la fede nella parola di Dio sono uno scudo più che valido per affrontare gli attacchi di panico del nemico. Anche se spesso il pericolo resta, tu sai che Dio conosce i tuoi passi, conosce le tue lacrime, le raccoglie tutte. Siano esse lacrime di sofferenze, lacrime di pentimento o lacrime di amore. Quando ai tempi antichi i guerrieri andavano a combattere, le donne o le mogli o le fidanzate tenevano un vasetto dove raccogliere le loro lacrime da mostrare al marito al suo ritorno. Dio ha una bottiglietta col tuo nome... piangi pure alla Sua presenza perché ogni lacrima non è perduta. 1 Samuele 18:12: Saul aveva ancora più paura di Davide di quanta Davide ne avesse di lui. III - VITTORIA: Davide comincia a calmarsi: Che mi potrà fare l’uomo? Prende forza e coraggio: basta che io invoco Dio e i miei nemici indietreggeranno. Ho fiducia e non temerò. Manterrò le promesse fatte a Dio: siamo pronti anche a questo! Noi siamo pronti a fare promesse quando abbiamo paura e, passato il pericolo, ci dimentichiamo. Forse hai promesso di dare parte dei tuoi soldi per l’opera di Dio se ti faceva trovare un lavoro, quando avevi paura della disoccupazione... forse hai promesso di visitare gli ammalati e le persone sole quando eri in ospedale per quell’intervento, forse Gli hai promesso di battezzarti quando Dio ti avevi parlato in modo chiaro e ti sei arreso a Lui, forse hai promesso di servirlo ed evangelizzare per Lui quando ti rivelato una speciale benedizione... poi passò il pericolo o l’entusiasmo del momento. Promettigli oggi di mantenere le tue promesse e lodalo perché Lui mantiene le Sue. “Offrirò sacrifici di lode”: ci sono tante cose per cui lodarlo: la salvezza e la vita eterna innanzitutto; per le passate vittorie e provvidenza. Salmo 55:22: Getta sul Signore il tuo affanno, le tue paure ed Egli ti sosterrà. Salmo 57:6: i nemici finiscono nella loro stessa trappola. Nella fiducia in Dio sta la vittoria nella paura: La fede in Dio a volte si esercita in una paziente attesa, certi che al momento giusto Egli interverrà; altre volte va esercitata con uno sforzo pianificato. Per fede Mosè passò il Mare, ma per fede anche i suoi genitori lo avevano nascosto prendendo tutte le precauzioni del caso, fecero quella cesta, lo portarono al fiume, aspettarono ecc. tutto per fede. CONCLUSIONE: La paura bussò alla mia porta: la fede rispose e non c’era nessuno! |